[...] Dante ci comunica le informazioni geografiche essenziali utilizzando un metodo molto preciso. Sin dall’antichità un punto di riferimento fondamentale per i viaggiatori ed i pellegrini medievali era costituito dalla Via Francigena [...]
“Dorme lo ’ngegno tuo, se non estima”. Dante non fornisce facili soluzioni, Dante non svela segreti a chi non si adopera per cercarli, Dante dissemina nel capolavoro di ogni tempo indizi e tracce di un percorso da compiere [...].
Una rivelazione inedita quella che Giancarlo Gianazza presenta attraverso l’articolo di Sara Re su Best to Brianza : “[...] dopo cinque anni di approfondimenti, analizzando il quadro in un ingrandimento ad altissima definizione e lavorando sui contrasti cromatici tra le diverse forme, si individua sullo sfondo, a fianco dei capelli di Mona Lisa, sul lato destro, il volto di Dante. [...]“
Pubblicato da danteiniceland su settembre 29, 2008
Giancarlo Gianazza, laureato in ingegneria, appassionato di arte, filosofia e astronomia medievale si è dedicato negli ultimi otto anni alla decifrazione dei dipinti di Leonardo, Botticelli e Raffaello e della Divina Commedia di Dante, affiancando a questo lavoro di decifrazione ricerche approfondite sul campo in Islanda. Il tutto per dimostrare che il viaggio ultraterreno dantesco descritto nella Commedia non è altro che la descrizione di un reale viaggio fatto dal poeta nelle terre Islandesi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da danteiniceland su settembre 23, 2008
Il termine “Thule” viene utilizzato la prima volta dall’esploratore greco Pitea (Pytheas) per indicare un territorio allora sconosciuto raggiunto dopo circa sei giorni di navigazione in direzione nord partendo da quello che oggi è il Regno Unito.
Pubblicato da danteiniceland su settembre 23, 2008
Da diversi anni Giancarlo Gianazza, grande appassionato di arte, filosofia e astronomia medievale è impegnato in una singolare e alquanto straordinaria ricerca in terra islandese. Leggi il seguito di questo post »
Quando nel 1307 l’Ordine dei cavalieri templari fu sradicato dal volere di Roma e di Filippo il Bello, gli equilibri politici ed economici del mondo antico cambiarono. I templari furono sterminati, imprigionati, torturati, arsi al rogo senza pietà. In breve tempo i monaci-guerrieri divennero soltanto i fantasmi di un mondo che fu.